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Dune mobili di El Cotillo con un cantiere di ripristino, strade demolite e il faro di El Tostón sullo sfondo

El Cotillo, via al restauro delle dune e del vecchio accesso

Il restauro dune El Cotillo Fuerteventura entra in una fase concreta con un accordo che punta a ripristinare un’area degradata e a chiudere un lungo capitolo urbanistico legato al progetto annullato di Costa del Faro. L’intesa coinvolge il Governo delle Canarie e il Comune di La Oliva.

Il progetto prevede la demolizione delle strade e delle rotonde residue, il recupero del traffico sul vecchio collegamento verso il faro di El Tostón e la ricostruzione dei profili topografici. L’obiettivo è ambientale, ma anche territoriale: restituire continuità a un tratto di costa segnato da interventi incompiuti e da forti pressioni urbanistiche.

Restauro dune El Cotillo Fuerteventura: cosa prevede l’accordo per il SAU-8 Costa del Faro

L’accordo pubblicato nel BOC stabilisce l’esecuzione del progetto di restauro del SAU-8 Costa del Faro come misura compensativa legata alla valutazione di impatto ambientale ex post del progetto Casas de Majanicho. In pratica, si interviene su un’area compromessa per compensare l’occupazione di quattro ettari a Majanicho, dentro la ZEPA Costa nord di Fuerteventura.

Il cuore dell’intervento è il recupero di circa 50 ettari di habitat dunare nelle dune mobili di El Cotillo. Non si tratta quindi di un semplice ripristino paesaggistico, ma di un’operazione di tutela ambientale che mira a ricucire un ecosistema fragile e a ridurre gli effetti delle trasformazioni urbanistiche avvenute negli anni.

Demolizioni, vecchio accesso al faro e ripristino del profilo naturale

Una delle azioni più visibili sarà la demolizione delle infrastrutture viarie del vecchio progetto da circa 6.000 posti letto, poi annullato. Strade e rotonde saranno eliminate per restituire all’area una configurazione più vicina a quella originaria, limitando l’impatto delle opere realizzate in passato.

Nel piano rientra anche il ripristino del traffico veicolare del collegamento storico con il faro di El Tostón. Per residenti e visitatori questo può significare una nuova organizzazione degli accessi in un punto strategico della costa di La Oliva, dove il rapporto tra mobilità, paesaggio e tutela ambientale è sempre delicato.

Una misura compensativa nata da obblighi ambientali e controlli europei

L’intervento non nasce soltanto da una scelta locale. L’accordo è infatti collegato anche alla lettera di messa in mora inviata dalla Commissione Europea alla Spagna nel dicembre 2017. La vicenda mostra quanto le procedure ambientali abbiano un peso decisivo nei progetti urbanistici che insistono su aree sensibili.

La Dichiarazione di Impatto Ambientale del progetto Casas de Majanicho, adottata nel febbraio 2023, ha imposto condizioni e misure specifiche, tra cui la restaurazione nell’ambito del piano parziale Costa del Faro. È un passaggio importante perché conferma che, nelle Canarie, gli effetti di un’urbanizzazione non si esauriscono con l’approvazione di un piano, ma possono generare obblighi successivi di compensazione e ripristino.

Il ruolo del Comune di La Oliva e di Gesplan nella fase operativa

La Direzione Generale di Ordinamento del Territorio e Coesione Territoriale ha affidato a Gesplan la redazione del progetto esecutivo di restauro del SAU-8 Costa del Faro. Si tratta di un passaggio tecnico fondamentale, perché definisce nel dettaglio come dovranno essere eseguiti gli interventi previsti dalla misura compensativa 2.2.

Tuttavia, la responsabilità dell’approvazione e della realizzazione finale resta in capo al Comune di La Oliva. Questo significa che il percorso amministrativo non è ancora del tutto concluso: tra progettazione, autorizzazioni e avvio dei lavori ci saranno ulteriori verifiche, con effetti diretti sui tempi di recupero dell’area.

Che cosa cambia per il territorio di Fuerteventura

Per Fuerteventura, il valore della notizia è doppio. Da un lato c’è il recupero ambientale di una zona costiera molto fragile; dall’altro c’è un segnale sul modo in cui l’isola sta affrontando gli effetti di vecchi modelli di sviluppo. In aree come El Cotillo, la qualità del paesaggio è anche una risorsa economica e identitaria.

Il restauro delle dune può incidere sulla fruizione del territorio, sulla conservazione dell’habitat e sulla percezione complessiva dell’area da parte di residenti e turisti. In prospettiva, iniziative di questo tipo rafforzano l’idea che la crescita dell’isola debba passare anche dalla riqualificazione di ciò che è stato compromesso, non solo da nuovi interventi.

Per chi vive o investe a Fuerteventura, è un promemoria utile: le decisioni urbanistiche e ambientali hanno effetti concreti sulla mobilità, sul valore del contesto e sulla gestione del territorio. In questo caso, il passaggio decisivo sarà capire quanto rapidamente il Comune di La Oliva porterà il progetto dalla fase tecnica a quella operativa.

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