Nuova dissalatrice a Fuerteventura, avanti il progetto del sud
La nuova dissalatrice a Fuerteventura compie un passo decisivo: il Governo delle Canarie ha affidato all’Istituto Tecnologico delle Canarie il compito di completare e ampliare il progetto di base del futuro impianto del sud dell’isola, previsto a Matas Blancas, nel comune di Pájara.
L’incarico ha un budget di 325.000 euro e dovrà essere sviluppato fino al 31 dicembre 2028. Si tratta di un passaggio tecnico e amministrativo importante per un’infrastruttura che punta a rafforzare l’approvvigionamento idrico dell’area meridionale, con una capacità iniziale già significativa e una crescita programmata per fasi.
La nuova dissalatrice a Fuerteventura prende forma a Matas Blancas
Il progetto riguarda una futura Stazione di dissalazione dell’acqua di mare destinata a Matas Blancas, nel territorio di Pájara. L’obiettivo è costruire un impianto pensato non come soluzione statica, ma come infrastruttura capace di espandersi nel tempo in base alle necessità dell’isola.
La capacità iniziale prevista è di 15.000 metri cubi al giorno, con l’ipotesi di arrivare progressivamente fino a 40.000 metri cubi al giorno entro il 2035. Per Fuerteventura, dove l’acqua è una risorsa strategica e la domanda cresce con la popolazione residente, i servizi e le attività economiche, si tratta di una scelta che guarda alla stabilità futura del sistema idrico.
Più acqua desalinizzata per sostenere residenti, attività e servizi
L’infrastruttura dovrà contribuire ad aumentare la produzione di acqua desalinizzata sull’isola e a rispondere alle esigenze di approvvigionamento del sud di Fuerteventura. In un contesto insulare come questo, la disponibilità idrica incide direttamente sulla qualità della vita, sulla gestione dei servizi pubblici e sulla continuità delle attività commerciali e turistiche.
Un impianto di questo tipo non ha effetti solo tecnici. La sua presenza può incidere sulla tenuta del sistema locale, soprattutto nei periodi di maggiore pressione sulla rete. Per chi vive nell’isola, l’interesse non è astratto: la regolarità dell’acqua condiziona la quotidianità, le abitazioni, le strutture ricettive, i ristoranti e le attività che dipendono da un approvvigionamento costante.
Energia rinnovabile e impianto a basso impatto: il vincolo del 100% elettrico
Tra i requisiti del progetto c’è una condizione molto chiara: il 100% del fabbisogno elettrico dell’impianto dovrà essere coperto da energie rinnovabili, soprattutto eolico e fotovoltaico. Si tratta di un elemento rilevante perché lega l’opera non solo alla sicurezza idrica, ma anche alla transizione energetica dell’isola.
La scelta riduce la dipendenza da fonti tradizionali e introduce un modello coerente con l’identità ambientale di Fuerteventura. Inoltre, la proposta per l’ubicazione dovrà rispettare criteri di integrazione paesaggistica e contenimento dell’impatto visivo, un aspetto particolarmente sensibile in un territorio dove il paesaggio ha un valore ambientale, turistico e sociale.
Un sistema pensato per pompare l’acqua fino a Guerime
Il progetto include anche il pompaggio dell’acqua prodotta fino al serbatoio di Guerime, sempre nel comune di Pájara. Il serbatoio si trova a circa 280 metri di altitudine e a una distanza di circa 8,7 chilometri, un dato che rende l’idea della complessità tecnica dell’intervento e della necessità di una rete ben progettata.
Accanto alla dissalazione vera e propria, l’incarico comprende le infrastrutture di captazione dell’acqua di mare, il processo di osmosi inversa, lo scarico della salamoia, le opere elettriche e l’urbanizzazione del complesso. È quindi un progetto completo, che non si limita alla produzione dell’acqua ma ne organizza l’intero ciclo operativo.
Salamoia, ricerca e visite guidate: l’impianto guarda anche al futuro
Un aspetto interessante del progetto è lo spazio riservato a possibili interventi futuri di valorizzazione della salamoia e a iniziative di ricerca, sviluppo e innovazione legate all’economia circolare dell’acqua. Questo significa che la dissalazione non viene letta solo come risposta emergenziale, ma anche come opportunità di sperimentazione e miglioramento tecnologico.
È prevista inoltre un’area divulgativa aperta a studenti, turisti e cittadini interessati a conoscere il funzionamento dell’impianto. Per Fuerteventura, dove il rapporto tra territorio, risorse naturali e turismo è centrale, anche questo elemento ha un valore concreto: avvicina la popolazione ai temi dell’acqua, dell’efficienza e della sostenibilità, rendendo più comprensibile una infrastruttura spesso invisibile ma fondamentale.
Nel medio periodo, la nuova dissalatrice a Fuerteventura potrà diventare un tassello decisivo per il sud dell’isola, soprattutto se il progetto manterrà l’equilibrio tra capacità produttiva, basso impatto ambientale e integrazione con il territorio. Per residenti e imprese, il vero punto non sarà solo la costruzione dell’impianto, ma la sua capacità di garantire continuità, efficienza e una gestione più solida dell’acqua nei prossimi anni.
Scrivici il tuo Desiderio
Qual’è il tuo sogno? Vuoi trasferirti? Vuoi acquistare un Appartamento oppure una Villa? Usa il form contatti qui sotto e scrivici esattamente quali sono le tue esigenze.

