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Tecnici con giubbotti ad alta visibilità rilevano terreni lungo la FV-2 tra l’aeroporto e Pozo Negro a Fuerteventura

Fuerteventura, via agli espropri per ampliare la FV-2 nord-sud

Fuerteventura entra in una fase decisiva per il miglioramento della sua principale arteria stradale: il 9 e il 10 settembre sarà eseguita l’occupazione ufficiale dei terreni espropriati nel tratto tra l’aeroporto e Pozo Negro. Si chiude così un lungo iter amministrativo e si prepara il terreno all’avvio dei lavori di ampliamento dell’autostrada nord-sud.

L’intervento riguarda due giornate distinte e coinvolge prima Antigua e poi Puerto del Rosario. La procedura interessa decine di appezzamenti, per un totale di circa 750.000 metri quadrati complessivi, con convocazioni fissate al mattino nei luoghi indicati dalle autorità per ciascun comune.

Fuerteventura, il 9 e 10 settembre l’occupazione dei terreni per la FV-2

Il passaggio formale dei terreni espropriati rappresenta uno dei momenti più importanti per sbloccare un’opera attesa da tempo. In una realtà come Fuerteventura, dove la mobilità interna incide direttamente su residenti, attività economiche, servizi e turismo, ogni avanzamento infrastrutturale ha effetti concreti sulla vita quotidiana.

Il primo appuntamento sarà ad Antigua, dove i proprietari interessati dovranno presentarsi nella sala consiliare del municipio. Il giorno successivo toccherà a Puerto del Rosario, con convocazione al Centro Polivalente de El Charco. In entrambi i casi si tratta di un atto amministrativo necessario per consentire l’immissione in possesso delle aree e l’apertura della fase operativa.

Un iter lungo che ora entra nella fase operativa

La procedura è stata preceduta da mesi di lavoro amministrativo, tecnico e ambientale. Il progetto era già stato approvato tecnicamente nell’estate del 2025, mentre la gara è partita nel dicembre dello stesso anno, dopo un percorso non semplice per la complessità dell’intervento e per l’impatto sul territorio.

Il contratto definitivo con l’impresa aggiudicataria è atteso proprio in questo mese di agosto, segnale che il cantiere si avvicina concretamente. Per i residenti, questo significa che il progetto non è più soltanto un annuncio, ma una trasformazione infrastrutturale ormai vicina a diventare realtà.

Quattro nodi strategici per cambiare la circolazione tra aeroporto e sud dell’isola

L’opera prevede quattro collegamenti principali: il nodo Aeroporto, che metterà in relazione la FV-2 con l’accesso al principale scalo dell’isola; il nodo El Castillo, pensato per connettersi alla FV-413 e ai centri di Caleta de Fuste, Triquivijate e Antigua; il nodo Las Salinas, che manterrà il raccordo con l’attuale FV-2 e con il sud di Caleta de Fuste; e la rotatoria di Pozo Negro, che migliorerà l’incrocio con la FV-50 verso Agua de Bueyes e Antigua.

Per chi vive o lavora a Fuerteventura, questi snodi non sono dettagli tecnici: incidono sui tempi di spostamento, sulla sicurezza stradale e sulla fluidità del traffico in un’area dove turismo, residenzialità diffusa e servizi pubblici dipendono molto dalla qualità delle connessioni interne.

Il tunnel da 1,2 chilometri e l’impatto sul territorio

Tra gli elementi più rilevanti del progetto c’è la costruzione di un tunnel lungo 1,2 chilometri, una delle opere più impegnative dell’intero intervento. La sua realizzazione mostra la portata tecnica del cantiere e spiega anche perché l’iter preparatorio abbia richiesto tempi lunghi.

Per l’isola, il tema non riguarda soltanto l’ingegneria stradale. Un’infrastruttura di questo tipo può incidere sulla continuità dei collegamenti tra aree residenziali, poli turistici e servizi essenziali, riducendo alcuni colli di bottiglia storici della viabilità nord-sud.

Un investimento da quasi 194 milioni e un risparmio rispetto alla gara

Il valore dell’intervento si colloca intorno ai 193,7 milioni di euro, una cifra inferiore alla base d’asta di 215,9 milioni. Il ribasso ottenuto in gara conferma che si tratta di una delle opere pubbliche più rilevanti per Fuerteventura, sia per dimensioni sia per impatto sul sistema dei trasporti.

La commissione ha assegnato provvisoriamente i lavori a un raggruppamento di imprese specializzate, composto da Sacyr Construcción, Cavosa Obras y Proyectos, AMC Construcciones y Contratas 2014 e Lopesan Asfaltos y Construcciones. La firma del contratto, attesa a breve, darà il via agli ultimi passaggi prima dell’apertura dei cantieri.

Per i cittadini questo passaggio è importante anche dal punto di vista pratico: significa che le notifiche ai proprietari coinvolti, le convocazioni nei municipi e la pubblicazione ufficiale non sono semplici formalità, ma la base giuridica che permette di far partire un’opera destinata a cambiare la mobilità dell’isola nel medio periodo.

L’occupazione dei terreni tra aeroporto e Pozo Negro segna quindi un punto di svolta per Fuerteventura. Nei prossimi mesi l’attenzione si sposterà dal procedimento amministrativo alla cantierizzazione vera e propria, con effetti che interesseranno residenti, pendolari, imprese e flussi turistici lungo uno degli assi più strategici dell’isola.

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